• Il guinzaglio ideale

    30 Luglio 2019
  • Quanto dovrebbe essere lungo il guinzaglio? E qual è il materiale migliore con cui deve essere fabbricato?
    In una parola…qual è il guinzaglio ideale?

    Guinzagli da evitare

    Forse sarebbe meglio cominciare da quali guinzagli io sconsiglio in modo categorico. Sono assolutamente contrario a questi tipi di guinzaglio:

    1: i guinzagli fissi cortissimi, in media di 30-40 cm, spesso di cuoio intrecciato ultra-robusto oppure di acciaio dotato di molla.

    guinzaglio ideale
    Sì, per quanto assurdo possa sembrare, è un guinzaglio, non un collare!

    Sono guinzagli di solito adottati per gestire cani che tirano al guinzaglio estremamente forti o estremamente aggressivi, perché trasmettono al proprietario una sensazione di controllo sul cane. Purtroppo laddove c’è controllo raramente c’è rapporto, raramente c’è libertà e, quasi sempre, non c’è alcuna competenza trasmessa al cane. Il cane con questi guinzagli non tira perché non ha scelta, vive una passeggiata in cui fatica persino ad annusare per terra. Il guinzaglio in questo caso diventa solo l’ennesima compressione che l’animale deve subire per poter uscire. Bocciati.

    2: le lunghine di molti metri arrotolate a mo’ di corda da arrampicata. Al di là del fatto che qusti guinzagli possono essere oggettivamente pericolosi per il cane e per gli altri utenti della strada, danno una falsa illusione di libertà. Il cane ci appare libero, ma in realtà non lo è, anzi, guinzagli di questa lunghezza escludono alla radice il lavoro sulla fiducia al guinzaglio. Ricordo un video comico, visto una volta in rete, in cui il protagonista, impersonando un educatore cinofilo, affermava di aver trovato un sistema per non far più tirare i cani: srotolava dietro di loro un guinzaglio di 40 metri. E mentre i cani, correndo, si allontanavano da lui, trascinandosi dietro questi lunghissimi guinzagli, esclamava “Visto? Nessuna tensione sul guinzaglio!“. Tante grazie! Ovviamente il video era ironico, ma ci sono anche addestratori che la pensano effettivamente così, consigliando ai proprietari guinzagli chilometrici. Io li sconsiglio.

    3: guinzagli estensibili con pulsante di blocco e molla di richiamo. Sono i guinzagli estensibili che tutti conosciamo. Apparentemente sono comodi, perché risparmiano al proprietario la “fatica” di arrotolare la parte di guinzaglio non utilizzata e sembrano garantire al cane maggiore libertà di movimento senza sacrificare la sicurezza. In realtà è proprio l’opposto. Infatti il cane prende strappi violenti quando arriva a fine corsa (cioè quando il guinzaglio è completamente esteso) perché ne ignora la lunghezza, oppure quando il proprietario blocca lo scorrimento del guinzaglio. Esercitano sul cane una trazione continua, dovuta alla “molla” di richiamo del guinzaglio. Non permettono al cane di capire quando effettiva sia la lunghezza del guinzaglio nei diversi contesti. Sono pericolosi in caso di inaspettata interazione con un altro cane, perché essendo fabbricati con del “cordino”, in caso i cani si avvolgano accidentalmente nel guinzaglio diventa un’impresa separarli e liberarli.

    guinzaglio ideale
    Esempio di spiacevoli situazioni in cui possono trovarsi i cani e che possono diventare pericolose con un guinzaglio estensibile

    Sono poco istruttivi per cane e proprietario nella costruzione di una sana relazione al guinzaglio, perché rimandano ad un oggetto un fattore decisivo quale la distanza, un elemento che cane e umano devono trovare attraverso la comprensione reciproca e la fiducia. Per non parlare dell’uso agghiacciante che molti ne fanno. Pessimi, a mio avviso.

    4: guinzagli di catena. Utilizzati per lo più su cani che hanno al tendenza a mordere il guinzaglio, secondo l’erronea convinzione che risolvendolo il sintomo (guinzaglio fatto a pezzi dai denti del cane) si risolva anche il problema (motivazione che porta il cane a mordere il guinzaglio). In sé e per sé, a parte il peso eccessivo, non hanno controindicazioni, ma il loro utilizzo è espressione di una rinuncia del proprietario a capire gli stati emotivi del proprio cane al guinzaglio. Si può fare meglio.

    5: guinzagli di cordura con sezione piatta (a fettuccia, diciamo). Qui la questione è meramente pratica. Sono guinzagli scomodi da impugnare e capaci di infliggere veri e propri tagli sulle mani del proprietario. Inoltre, in caso di pioggia, diventano viscidi e scivolosi. Per giunta sono realizzati spesso con cuciture approssimative che, in caso di cane particolarmente vigoroso nel tirare, sono le prime a cedere. Ho assistito terrificato a episodi in cui in cane prendeva allegramente il largo verso nuovi e inesplorati orizzonti, mentre il proprietario incredulo osservava il “moncone” di guinzaglio strappato rimastogli in mano. Morale della favola: se siete masochisti, acquistateli.

    Io diffido sempre dal consigliare una marca o un tipo specifica di guinzaglio senza aver visto, prima di tutto, il cane.

    Il mio guinzaglio preferito

    Personalmente, tuttavia, mi trovo bene (e molti miei allievi si trovano bene) con guinzagli di cuoio. Si tratta di guinzagli con spessore di circa 4mm, larghi all’incirca 1/1,5 cm e lunghi all’incirca 1,8 metri, ricavati dal cuoio della schiena della mucca (non si tratta, in effetti, di un guinzaglio vegan).

    Guinzaglio ideale

    Il moschettone è unito al guinzaglio non tramite cuciture o rivettature, ma per mezzo di un nodo intrecciato nel cuoio stesso, limitando al massimo il rischio di strappi/rotture del guinzaglio in quel punto, che è il più delicato. E’ molto raro trovarli nei grossi centri di articoli per animali, ma potete ordinarli online:

    I benefici che ho riscontrato sono:

    1. estrema leggerezza del guinzaglio;
    2. estrema resistenza (purché non lo si lasci da “sgranocchiare” a cani che hanno questa abitudine);
    3. estremo comfort di utilizzo, anche in caso di pioggia;
    4. presenza di una certa “elasticità” che è una proprietà del cuoio e che limita, entro una piccola misura, i danni in caso che il cane scatti violentemente in avanti;
    5. la lunghezza di 1,80 metri permette di lavorare con serenità sul rapporto al guinzaglio, consentendo libertà di movimento o una distanza corta, a seconda delle necessità e degli stati emotivi del cane.

    Più di ogni guinzaglio, ti raccomando sensibilità, prudenza, empatia, capacità di creare un rapporto di fiducia con il tuo cane: è così che creerete una passeggiata serena. E se hai delle difficoltà, non esitare a contattare un educatore cinofilo.

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